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Slow Food Day a Gesualdo - 25 anni di Slow Food
Sabato 18 Giugno Slow Food compie 25 anni.
E per celebrare il suo compleanno faremo festa in piazza!

Leggi il programmna nazionale...
La Condotta Slow Food Colline dell'Ufita e Taurasi scenderà in piazza per raccontare l'associazione, la sua filosofia, i suoi progetti.
A Gesualdo la festa raddoppia!!!
In piazza Umberto I il grande Mercato dei Contadini e della Biodiversità delle Valli del Calore, dell’Ufita, del Miscano, del Cervaro e del promontorio della Baronia. Poi l'aperitivo SOLIDALE ed il brindisi COMUNITARIO con i prodotti delle comunità del cibo di Terra Madre bagnati dai bianchi d'Irpinia Docg. A Palazzo Pisapia parleremo dei temi che hanno fatto grande Slow Food con i laboratori di narrazione rurale ed una tavola rotonda sulla biodiversità locale.
Non perdere l'occasione di visitare, attraverso le escursioni guidate il centro storico della cittadina irpina: i cortili dei Palazzi Gentilizi, le Chiese, il Cappellone, le fontane e gli orti storici.
Per finire in bellezza alla Pergola, Osteria della buona ospitalità e chiocciola Slow Food, la cena "Mille orti in Africa".

Parte dell'incasso verrà devoluto al grande progetto Slow Food: costituire 1000 orti in Africa, nei villaggi, nelle scuole, nelle periferie delle città direttamente gestiti dalle comunità locali. Per maggiori informazioni sul progetto visita: www.fondazioneslowfood.it
Prenotati direttamente online...
Tutto questo è importante perché una rivoluzione globale può nascere solo da radici locali!
Leggi le testimonianza e gli auguri per il venticinquennale...
Scarica le guide al consumo responsabile Slow Food...
L'evento è organizzato in collaborazione con:
Slow Food
Slow Food difende il gusto e il piacere del mangiare sano e di un cibo che sia “Buono, Pulito e Giusto”. Bontà organolettica e valenza culturale dei prodotti, sostenibilità ecologica ed economica, giustizia sociale per le genti che producono e trasformano i nostri alimenti. Una formula da esigere e a cui tendere dopo che in cinquanta anni l’agro-industria e l’industria alimentare sono riuscite a minare profondamente i requisiti culturali, ambientali e sociali necessari a una buona pratica gastronomica. Bisogna guardare e sognare ad una rete mondiale fatta di contadini, pescatori, piccoli artigiani, cuochi e cuoche, ricercatori, studenti, giovani e consumatori di tutto il mondo che va sotto il nome di Terra Madre.


